La pelle è uno degli organi più estesi del corpo umano e tra le sue funzioni la più importante è sicuramente quella di barriera di protezione dagli agenti esterni. Nonostante dal punto di vista anatomico la pelle sia simile in tutti gli individui ci sono alcune importanti variabili legate alla razza, al sesso e all’età, di cui tenere conto nella scelta e nell’acquisto dei cosmetici.

Fondamentale al fine di ottimizzare l’effetto del cosmetico è scegliere quello giusto in funzione del biotipo; la pelle può essere infatti classificata, a seconda delle caratteristiche, in sottile o fine, grassa o carnosa, spessa, normale o mista.

Sottile o fine: costituzionalmente pallida, si presenta biancastra e imbrunisce poco al sole e può presentare delle chiazze; è generalmente idratata, ma soffre di carenza sebacea.

Grassa o carnosa: abbastanza spessa e caratterizzata da un derma compatto e poco elastico; purtroppo spesso è iperseborroica e  in superficie appare lucida specialmente su naso, fronte  e mento.

Spessa: si presenta disidratata, ruvida, poco elastica e di colore opaco; può presentarsi anche untuosa perché spesso gli orifizi sebacei si presentano dilatati ed è anche fragile perché povera di componenti idrofile; tende facilmente ad indurirsi e raggrinzire per disidratazione.

Normale: luminosa, vellutata e di colorito omogeneo per un funzionamento regolare della ghiandole sebacee e sudoripare.

Mista: in generale il tipo più diffuso tra i vari tipi di pelle è generalmente grassa sulle zone critiche di naso, fronte  e mento,mentre è normale nell’altra parte del viso.

Come riconoscere il tipo di pelle? Con un semplice tocco delle dita è possibile effettuare un primo esame superficiale per stabilirne lo spessore e la consistenza. Si può eseguire una prima valutazione dell’ untuosità applicando della carta assorbente sul viso pulito da trucco e polveri  dopo alcune ore dalla detersione per essere sicuri del ripristino delle normali secrezioni. Una pelle normale è leggermente unta nelle zone critiche di naso, mento e fronte e molto più povera di sebo al centro e all’esterno della guance e sul collo. Una pelle oleosa macchierà la carta anche nelle zone generalmente povere di sebo. Con l’ ausilio di una lente di ingrandimento si possono invece mettere in evidenza le fini fessurazioni di una pelle secca e disidratata che grattata leggermente con le unghie può sollevare un sottile velo di “forfora”; nelle pelli grasse si può arrivare a notare i pori sebacei ricchi di sebo e per questo dilatati. Ci sono poi esami strumentali accurati, quali phmetria, impedenziometria, analisi con la luce di wood, ecc. che consentono una classificazione ancora più precisa del biotipo.

Riconoscere il tipo di pelle e gli inestetismi ad esso legati è la base per la selezione del cosmetico più indicato e quindi più efficace per ogni individuo.

Deborah Subissati.