Il pressomassaggio, è un particolare trattamento, che consiste nella compressione graduale e sequenziale degli arti e dell’addome del cliente. Attraverso una specifica corsetteria, gambali o bracciali, si genera un azione di pressione, che agisce direttamente sulla circolazione veno- linfatica. E’ un trattamento di facile applicazione, da buoni risultati e dona un immediata sensazione di benessere. Infatti, attraverso pressioni precise, si facilita il drenaggio del liquido interstiziale e dei soluti, liberando la massa extracellulare da scorie e tossine. La pressione, come specificavo all’inizio, avviene secondo una sequenza centripeta, migliorando quindi la circolazione venosa e le stasi linfatiche. Con questo trattamento ci si libera da tutti i liquidi accumulati durante la giornata perciò, il presso massaggio, è un trattamento che può essere effettuato anche tutti i giorni. E’ pertanto indicato a qualsiasi persona, che non presenta controindicazioni di ordine patologico. Questa metodica contrasta gonfiore, ritenzione idrica, edema, linfoedema, lipolinfoedema. Indicato per gli inestetismi della cellulite P.E.F.S., adiposità localizzata, lassità cutanea.
Prima di effettuare il trattamento vero e proprio di presso massaggio, l’operatore deve procedere all’attivazione dei centri specializzati alla raccolta della linfa, in maniera che il trattamento risulti più efficace. Questo trattamento, non risolve la sofferenza del ritorno venoso, causato da un alterazione del sistema valvolare, ma il suo impiego rappresenta un presidio importante nella prevenzione. La stessa cosa vale per i disturbi della funzione linfatica, prevenendo stasi croniche linfatiche.
Il trattamento di presso massaggio, può essere eseguito anche in associazione a specifici bendaggi. Questi in effetti possono notevolmente potenziarne l’effetto e l’efficacia. Si applicano dei bendaggi precedentemente imbibiti di principi attivi agli arti da trattare, isolandoli in gambali di cartene, e si procede all’inserimento della corsetteria. Si possono utilizzare principi attivi drenanti, rassodanti, riducenti,detossinanti, specifici per il tipo di inestetismo. Si suggeriscono bendaggi freddi vasocostrittori, perché contrastano la vasodilatazione e sono indicati per ridurre edema, gonfiore, pesantezza degli arti inferiori, migliorando il sistema circolatorio.
Questo trattamento può essere associato ad altre metodiche specifiche, quali, RF, ultrasuono, onda acustica. Può inoltre essere associato a tutti i trattamenti cabina, quali, fanghi, alghe, cataplasmi.
E’ infatti anche definito trattamento coadiuvante, grazie alla sua integrazione con tutte le altre tecnologie presenti in estetica. Il numero delle sedute sono stabilite in base all’inestetismo da trattare e all’esigenza del cliente. Generalmente vengono consigliate due sedute settimanali, per un ciclo di 10/12 trattamenti.
Si consiglia di bere molta acqua e di mangiare correttamente facendo anche dell’esercizio fisico.

Articolo di Stefania Balducci